Una giornata di formazione con don Romolo Taddei.

È proprio impossibile far ritrovare alla famiglia il ruolo e la dignità che essa richiama per quello che è e per quello che essa rappresenta nella storia dell’umanità, “altrimenti detta storia della salvezza”?

Il nostro Arcivescovo crede fermamente che sia possibile.

Infatti, dopo avere avviato con la collaborazione dell’Ufficio di pastorale per la famiglia “Il progetto per una rinnovata pastorale della famiglia in parrocchia”, l’Arcivescovo richiama tutti, con paterna e determinata autorevolezza, a collaborare e a riflettere sulle righe della sua ultima lettera pastorale, “La nostra chiesa accogliente”, dove al capitolo sette afferma tra l’altro:

Penso, cari fratelli e sorelle, che a tutti sia noto ormai nella nostra Arcidiocesi il compito che si vuole che occupi oggi la famiglia nell’attuale progetto di rinnovamento pastorale che la sta interessando… si dovrà fare in modo, da parte della famiglia ma anche da parte dei responsabili della comunità ecclesiale, che questa ministerialità pastorale e missionaria non continui a rimanere un pio desiderio.”

Il progetto, a livello diocesano, nasce così con l’intento di offrire una sperimentazione che coinvolga la famiglia come soggetto pastorale, di fronte ad una prassi che invece continua a considerarla principalmente come oggetto.

Uno sforzo notevole è stato e viene dedicato alla formazione che ha come obiettivo quello di promuovere animatori di pastorale familiare attraverso un percorso di educazione all’Amore a partire dall’incontro con i fidanzati.

Per questo scopo un gruppo costituito da diciotto coppie di sposi, provenienti da diverse parrocchie della diocesi, ha raccolto “la sfida” e ha partecipato agli incontri che si sono svolti presso la Casa dei servizi alla famiglia di Partinico.

Sotto la guida dei coniugi Marialicia e Carmelo Moscato e con la partecipazione dei membri dell’Ufficio si sono affrontati e sviluppati anche con stile di laboratorio, alcuni temi trattati nel testo di don Romolo Taddei: “Navigheremo insieme la vita se…”, che è stato offerto dalla diocesi a ciascuna coppia partecipante.

A conclusione di questi incontri abbiamo voluto la presenza di don Romolo, psicologo e psicoterapeuta, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale familiare di Ragusa, insegnante di pastorale familiare presso l’Istituto Teologico di Catania e Ragusa, ed autore di molti testi dedicati alla coppia e alla famiglia.

Domenica 6 marzo abbiamo trascorso un’intera giornata con lui presso i locali della Chiesa Madre di Altofonte dove padre Nino La Versa, parroco e direttore dell’Ufficio, ci ha accolto con molto calore ed entusiasmo.[vedi foto]

 Consapevoli che il percorso di educazione all’Amore è innanzi tutto rivolto alla coppia animatrice che è chiamata a viverlo per se stessa per accrescere la qualità del dono della Grazia, tutti abbiamo accolto positivamente e condiviso il tema che don Romolo ci ha proposto: “Il dialogo nella coppia”.

Nell’introduzione il relatore ci ha letto questo brano:

Un giorno chiesero a B. Russell che cosa pensasse della comunicazione tra coniugi.

Rispose in modo caustico il filosofo:

«La coppia è composta in genere da due adulti: un uomo e una donna. Abitano in un alloggio chiamato appartamento che, oltre ad appartarli e dividerli, diviene a volte un campo di battaglia con vincitori e vinti. Hanno in comune una camera da letto dove si dice che fanno l'amore. Parlano ma non comunicano. Stanno insieme e non si comprendono. Gridano e non si ascoltano. Alla sera poi, stanchi di una giornata di lavoro, guardano annoiati la televisione».

Sono poche le coppie che assaporano la gioia di comunicare e molte quelle che sperimentano l’estraneità e l’incomunicabilità.

Il dialogo rappresenta per la vita della coppia ciò che il respiro è per la vita di un uomo. Quando il respiro si blocca, il corpo muore. Quando non c'è dialogo, il rapporto di una coppia si indebolisce e può estinguersi.(tratto dalla relazione)

Don Romolo ha poi presentato caratteristiche e tipologie della comunicazione attraverso il dialogo e l’ascolto descrivendo le tante trappole che insidiano il dialogo tra i coniugi.

Sono seguiti momenti intensi di esperienza diretta tra le coppie presenti: ci siamo confrontati all’interno di ciascuna coppia esplorando quegli aspetti della relazione che a volte si evitano perché distratti e poi abbiamo condiviso con le altre coppie i nostri sentimenti e le nostre emozioni.

L’incontro è terminato con la celebrazione eucaristica durante la quale don Romolo ha invitato ciascuna coppia a fare una verifica della giornata trascorsa insieme.

Da parte di ognuno si è manifestata la gioia di avere partecipato a un’esperienza che ancora una volta ha arricchito e consolidato la propria relazione coniugale.

Abbiamo riscoperto atteggiamenti e comportamenti che favoriscono e rafforzano il rispetto della dignità e dell’identità di ciascuno e aiutano la coppia a coltivare e alimentare un’atmosfera di affetto e tenerezza maturando la decisione di continuare a scegliersi ogni giorno.

Tutti abbiamo dichiarato la volontà di continuare a incontrarci sollecitando altre occasioni di formazione magari assieme ai parroci che vogliono condividere questo progetto.

A conclusione ci siamo dati appuntamento per domenica 10 aprile a Poggio S. Francesco dove il nostro Arcivescovo vuole incontrare questo gruppo e tutto l’Ufficio per vivere insieme un momento di spiritualità e per affidare a ciascuna coppia il mandato per il servizio alla pastorale della famiglia nella nostra diocesi.

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