Le schede del Convegno del 5 giugno 2016

Cosa potenziare

Si auspicano incontri per i giovani e per quanti sono lontani, il miglioramento dell’aspetto missionario della famiglia, l’evangelizzazione, il coltivare sempre di più l’intimità con il Signore, specialmente nell’Adorazione Eucaristica.

008Ancora, far si che le famiglie diventino sempre più accoglienti, che vi sia una maggiore capacità di ascolto e che le coscienze vengano ben formate affinché il cristiano sappia operare delle scelte sociali che non siano contrarie alla propria fede.

Occorre potenziare luoghi di incontro tra genitori e figli, ma anche i momenti di catechesi e la capacità di avere uno sguardo attento verso chi ci sta accanto spesso in una condizione di sofferenza.

Si auspica un incremento delle vocazioni sacerdotali ed una maggiore valorizzazione del ruolo dei laici, nonché una maggiore attenzione verso la fisionomia dei corsi prematrimoniali che hanno il delicato compito di aiutare veramente i nubendi a comprendere, con un saggio discernimento, che il matrimonio è un sacramento che va ricevuto con cognizione di causa.

Emerge la necessità di uscire di più tra la gente, di organizzare seminari e ritiri più accessibili a tutti, ma anche di far conoscere meglio i servizi pastorali già presenti in parrocchia, alimentando un confronto continuo e “sporcandosi le mani” (Mario Talluto) in maniera salutare.

004E’ pure molto importante incentivare il confronto tra le varie realtà associative e creare gruppi per aiutare le coppie e le famiglie in difficoltà. Si richiede che vi sia una maggiore sintonia tra presbiteri e laici ed un maggiore dialogo per sostenere le famiglie, a partire dai corsi per nubendi che dovrebbero prevedere la figura di uno psicologo ed un accompagnamento anche dopo il matrimonio.

Sarebbe importante concretizzare nei gesti di ogni giorno comportamenti improntati alla misericordia, venendosi incontro con carità, si auspica che l’esperienza del Convegno venga condivisa con i parroci. Occorre evangelizzare e partecipare di più alla vita della parrocchia, e moltiplicare gli incontri di preghiera, i raduni delle famiglie e l’incontro con i giovani.

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